Bonus 2 - La finanza di coppia

Senza entrare nel merito di come ognuno decide di impostare la propria vita e la propria relazione di coppia, desideriamo fornire delle linee guida utili e funzionali per la gestione del denaro all'interno della coppia. Magari tu e il tuo partner state già facendo le cose nel migliore dei modi. Oppure potreste trovare qualche spunto di riflessione interessante.

La concezione tradizionale di coppia, come quella di famiglia del resto, è molto cambiata negli ultimi decenni. Tendenzialmente, si fanno figli più tardi, ci si sposa più tardi e si divorzia più spesso, di trent'anni fa. Inoltre, i dati Istat ci dicono che ormai sempre meno coppie scelgono la comunione dei beni quando si sposano: solo il 27% contro il 44% nel 2004.

In questo scenario, molto diverso da quello che abbiamo sperimentato crescendo con i nostri genitori, è opportuno ricordare alcune buone norme. Chiamiamole "best practice" se proprio non vogliamo parlare di regole quando si parla di coppia e di famiglia.


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Le best practice per la finanza di coppia


1) Gli obiettivi dovrebbero essere comuni. Abbiamo detto che non esistono obiettivi finanziari di per sé, ma che ci sono obiettivi di vita, e gli obiettivi finanziari devono essere a sostegno di quelli di vita. Appare evidente dunque, che gli obiettivi non possono differire molto. Se così fosse, la coppia finirebbe per separarsi.


2) Sarebbe buona norma parlare apertamente di denaro, così come di obiettivi. Se si vuole costruire un futuro insieme non può essere diversamente. Niente segreti, dunque, niente bugie. E questo implica anche il fatto di non nascondere il proprio passato finanziario, né i propri errori. Le cose non dette tanto hanno la brutta abitudine di venire a galla comunque. La coppia dovrebbe essere un ambiente sicuro e protetto, all'interno del quale parlare apertamente e avere un dialogo costruttivo, senza paura di essere giudicati o di rimanere inascoltati.


3) Pianificare per il futuro e non vivere al di sopra delle possibilità. Ad esempio: comprare una casa al massimo del proprio budget e delle proprie possibilità, finirà per limitare le scelte future. perché quel denaro vincolato in quell'acquisto potrebbe essere utilizzato per altre cose: risparmio, viaggi, istruzione dei figli e molto altro.


4) non dimenticare dettagli importanti come la successione. È fondamentale che il partner (e i figli, se sono maggiorenni) sappiano esattamente cosa accadrà in caso che uno dei due genitori venga a mancare. E i genitori dovrebbero fare cose importanti come: nominare un tutore per i figli in caso di morte, creare un fascicolo con tutti i documenti (finanziari e assicurativi). Perdere un genitore è già abbastanza terribile, senza aggiungere tutte le complicazioni che derivano dal cercare di venire a capo di una situazione ingarbugliata.

Pensaci: se dovessi venire a mancare domani, come potrebbe il tuo/la tua partner far fronte a tutti gli impegni? Hai un'assicurazione sulla vita? L'avete entrambi? Chi sono i beneficiari? Se hai un'attività, hai già designato un sostituto?


5) il controllo non può averlo una sola persona. Ultimo punto, ma non certo meno importante! Dividersi le responsabilità e i compiti quotidiani in una coppia è sano e funzionale. Quando si tratta di grandi decisioni finanziarie invece, vanno prese insieme. Se c'è un eccessivo controllo da parte di una persona, questo alla lunga potrà incidere negativamente sulla relazione. E se entrambi i partner hanno un reddito, il modo migliore (inteso come più sano e nel rispetto dell'individualità di ciascuno) è indubbiamente quello di avere un conto co-intestato per far fronte alle spese della coppia o della famiglia: mutuo, bollette e utenze, spesa...Ogni coppia dovrebbe trovare il proprio equilibrio. Ad esempio: se c'è grande disparità di guadagno, può essere sensato che chi guadagna di più versi di più in questo conto, e l'altro in proporzione un po' meno. Se le entrate sono equiparate, invece, può avere senso che la cifra versata mensilmente sul conto co-intestato sia la stessa.

Sia chiaro: non abbiamo la pretesa di dirvi cosa è giusto per te, ma di fornire spunti di riflessione e metodi già testati, su di noi in primis, e sui nostri studenti.



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