6. Investi

Investi per il lungo termine. Non avere fretta, non si investe per i risultati di oggi.

Investi per mantenere e aumentare il potere d'acquisto dei tuoi risparmi. Per garantire il tenore di vita futuro che desideri per te stesso e i tuoi cari.

Se stai pensando che investire non faccia per te, molto probabilmente è perché l'idea di perdere denaro ti spaventa. Si tratta di una reazione normale causata da una paura primordiale che si chiama avversione alla perdita, una distorsione cognitiva di tipo emotivo molto potente.

Per quanto sia vero che investire comporta dei rischi, se stai facendo questo ragionamento stai dimenticando una cosa importante. Esiste un altro tipo di perdita di cui devi essere consapevole: la perdita di potere d'acquisto nel tempo. La famosa inflazione.

In sostanza significa che i tuoi risparmi di oggi varranno meno in futuro, e che ci potrai comprare meno cose.

Investire è il miglior modo non solo per conservare il potere d'acquisto dei tuoi soldi, ma addirittura per vederlo crescere nel tempo. Per questo dovresti investire in asset che ti permettano di mantenere, e addirittura aumentare, il tuo potere d'acquisto, come ad esempio azioni ed indici azionari. E dovresti diversificare, in ottica di diversificazione del rischio. Un portafoglio ben diversificato è un portafoglio bilanciato.

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Non possiedi (ancora) un capitale da investire?


Se non hai ancora accumulato un capitale e ti chiedi che senso abbia parlare di investimenti, dovresti investire il tuo tempo ancora prima di investire i soldi. Significa che puoi iniziare ad (in)formarti e ad accantonare con regolarità ogni mese, in modo da poter costruire quel capitale minimo necessario per iniziare ad investire, e vederlo crescere pian piano, mese dopo mese. Un passo alla volta.

Continuando a risparmiare infatti (almeno il 10% ogni mese, ricordi?) il tuo capitale continuerà a crescere, e questo ti fornirà tutta la motivazione di cui hai bisogno. Appena raggiungi una massa critica (almeno 10-20mila euro) inizia ad investire. 



Qual è il minimo per iniziare ad investire?


Se ti stai chiedendo se un capitale di €10.000 o €20.000 non sia troppo basso per investire, quello che ci sentiamo di dirti è questo:

se hai solo un paio di migliaia di euro, forse faresti meglio a tenerli da conto. Perché potresti averne bisogno in caso di imprevisti o emergenze. Se invece hai delle entrate stabili e disponi già di un piccolo capitale, anche solo €10.000, è meglio iniziare ad investirli piuttosto che tenerli fermo in conto corrente, magari finendo per spenderli.

Dovresti investire quel denaro e non pensarci più, quasi dimenticarti di averlo, perché quello sarà la tua gallina dalle uova d'oro. Non chiederti: "Quando posso iniziare a prelevare?" chiediti piuttosto come fare per incrementare i tuoi versamenti e farlo aumentare più rapidamente per raggiungere una massa critica interessante. Dopotutto è del tuo futuro che stai parlando!



Riassumendo


  • Prima ancora di investire il tuo denaro, dovresti investire il tuo tempo.
  • Se deciderai di investire in autonomia, non farlo senza prima esserti formato ed aver acquisito le competenze necessarie. Non ci sono eccezioni a questa regola.
  • Investi in asset che ti permettano di mantenere o aumentare il potere d'acquisto
  • Diversifica per frammentare il rischio.
  • Tenere i soldi sul conto corrente NON è una soluzione!


Prima di investire


Dovrai necessariamente comprendere a fondo il concetto di rischio, oltre a quello di incertezza. Il rischio fa parte del processo di investimento, è il carburante stesso dell'investimento. Non esiste profitto senza rischio.

Non è propriamente oggetto di questo corso, che parla di finanza personale, ma se ti va di approfondire puoi farlo qui, in questo articolo di Marco: Gestire il rischio in ambito finanziario.




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