"In cosa mi consigli di investire?" è una di quelle domande che perseguita chi lavora nella finanza.

Eppure è evidente che chiedere a qualcuno un consiglio d'investimento estemporaneo - fuori da qualsiasi contesto e senza avere tutte le informazioni utili - è assolutamente inutile. Sarebbe come chiedere un consiglio sulle scarpe da indossare, omettendo di dire come ci si veste, dove si va e cosa si ha intenzione di fare.

Voglio dire, è inutile pensare in cosa investire, se non si ha ben chiaro per cosa si investe. Sarebbe un po' come chiedermi "che scarpe mi metto stasera?" senza darmi tutte le informazioni, non trovi?

Se mi facessi questa domanda ad una cena, dovrei risponderti con una serie di domande a mia volta.

  • Tu dove vuoi andare di preciso?
    Che tradotto significa: per quale obiettivo vuoi investire?
  • Quando vuoi andarci?
    Parliamo di orizzonte temporale: in quanto tempo ti aspetti di raggiungere l'obiettivo prefissato?
  • Come sei vestito/a?
    Ossia: qual è la tua situazione di partenza attuale? E a sua volta potremmo suddividerlo in "di quale capitale di partenza disponi?", "quali sono le tue entrate?" e "quanto puoi permetterti di accantonare ogni mese?".

    E infine
  • Come te la cavi con tacchi o scarpe eleganti?
    Questa è una metafora eloquente della tua tolleranza al rischio! Preferisci indossare scarpe comode (basso rischio) , oppure la tua soglia di tolleranza al disagio/dolore ti permette di osare qualcosa di più per ottenere qualcosa di più in termini di performance, proprio come delle scarpe particolarmente rigide o con il tacco possono fare la differenza in un outfit.


Ecco, vedi: senza tutte queste informazioni, rischi solo di compiere degli S.N.N.C.

Che cosa è un S.N.N.C.?


È un acronimo che è nato - tra il serio e il faceto - in aula con i miei studenti e indica uno Sforzo Sporadico Non Coordinato.

Ossia uno sforzo isolato, non contestualizzato all'interno di un progetto più ampio. Questi sforzi richiedono più fatica e difficilmente portano risultati.

Un po' come digiunare un paio di volte al mese e sperare di dimagrire!

Invece gli sforzi, per portare dei risultati, vanno contestualizzati in un piano. E quel piano va messo in pratica e seguito, con tante piccole azioni da ripetere quotidianamente, piuttosto che una singola azione una tantum o un gesto eclatante ma isolato.

Ci vuole chiarezza prima ancora di iniziare, seguita da una corretta pianificazione e, solo allora, dall'esecuzione.

Altrimenti rischi solo di disperdere energie e denaro.


Giulia Fidilio
Educatrice Finanziaria AIEF e docente di Finanza Comportamentale


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